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Privacy e trasparenza on line della Pa: le nuove Linee guida del Garante

I dati pubblicati devono essere corretti, aggiornati e indispensabili

ultimo aggiornamento 15/01/2015 17:50:41

Il Garante per la privacy ha stabilito una cornice di operatività della norma d.lgs. 33/2013, così da contemperare le esigenze di pubblicità e trasparenza con i diritti e le libertà fondamentali: una serie di cautele e misure che le Pa devono adottare quando diffondono sui loro siti web i dati personali dei cittadini.

In sintesi:

Principi generali -

  • le Pa devono pubblicare solo dati esatti, aggiornati e contestualizzati;
  • le Pa devono pubblicare on line solo dati la cui pubblicazione risulti necessaria. Resta vietata la pubblicazione di dati sensibili, eccetto i casi in cui risultino indispensabili al perseguimento delle finalità di rilevante interesse pubblico;
  • occorre adottare misure per impedire l'indicizzazione dei dati sensibili da parte dei motori di ricerca e il loro riutilizzo;
  • qualora le Pa intendano pubblicare dati personali ulteriori rispetto a quelli individuati nel decreto legislativo, devono procedere prima all'anonimizzazione di questi dati.

Open data e riutilizzo dei dati -

  • i dati pubblicati on line non sono liberamente utilizzabili da chiunque per qualunque finalità;
  • i dati non devono essere "aperti", cioè liberamente utilizzabili da chiunque per qualunque scopo;
  • dati sensibili e giudiziari non possono essere riutilizzati.

Durata degli obblighi di pubblicazione -

  • il periodo di mantenimento on line dei dati è stato generalmente fissato in 5 anni dal decreto legislativo n.33. Sono previste però alcune deroghe che anticipano tale termine.

Motori di ricerca -

  • non possono essere indicizzati, diventando reperibili attraverso i motori di ricerca, i dati sensibili e giudiziari.

Obblighi di pubblicazione -

  • è necessario indicare il compenso complessivo percepito dai singoli dipendenti, senza le dichiarazioni fiscali o la versione integrale dei cedolini degli stipendi;
  • a tutela di fasce deboli, persone invalide, disabili o in situazioni di disagio economico destinatarie di sovvenzioni o sussidi, sono previste limitazioni nella pubblicazione dei dati identificativi;
  • vi è l'obbligo di pubblicare la dichiarazione dei redditi di politici e amministratori.